“Moonlight”, Oscar non per errore

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Sarà ricordata negli annali per l’errore nella proclamazione del miglior film, la cerimonia degli Oscar 2016. Warren Beatty, ingannato dalla busta datagli per sbaglio, ha annunciato la vittoria di “La La Land”, mentre il vincitore era “Moonlight” di Barry Jenkins. Una sorpresa nella sorpresa. Il musical di Damien Chazelle era arrivato da trionfatore annunciato con 14 nomination, record eguagliato. “La La Land” ha svettato con sei statuette, miglior regia, miglior attrice (Emma Stone), miglior fotografia, miglior scenografia, miglior colonna sonora e miglior canzone (“City of Stars”), ma non ha dominato come ci si aspettava. Dopo le polemiche di un anno fa sull’Oscar “So White”, “Moonlight” ha meritatamente fatto tris con i premi di miglior attore non protagonista a Mahershala Ali e miglior sceneggiatura non originale. La bravissima Viola Davis, che ha ricevuto l’Oscar per l’attrice non protagonista per “Barriere – Fences” di Denzel Washington, ha completato una sorta di rivincita del cinema afroamericano.
Due riconoscimenti sono andati a “Manchester By The Sea” di Kenneth Lonergan miglior sceneggiatura originale e miglior attore protagonista Casey Affleck (che ha battuto Ryan Gosling), come pure “La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson, miglior montaggio e miglior sonoro.
Oscar di miglior documentario a “O.J.: Made in America”, mentre era in lizza anche l’italiano “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi, che ha già vinto tanti premi.
Miglior film straniero l’iraniano “Il cliente” di Asghar Farhadi, assente per protesta in seguito al bando anti-immigrati di Trump. A tutti gli immigrati ha dedicato il premio Alessandro Bertolazzi che con Giorgio Gregorini e Christopher Nelson ha vinto per il miglior trucco per “Suicide Squad”.
Per i migliori effetti speciali ha vinto “Il libro della Giungla”, come film d’animazione “Zootropolis” di Rich Moore e Byron Howard, miglior montaggio sonoro “Arrival” e migliori costumi “Animali fantastici e dove trovarli”.
Miglior cortometraggio a “Sing” di Kristóf Deák, cortometraggio documentario “The White Helmets” di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara e miglior corto di animazione a Piper di Alan Barillaro.
Nicola Falcinella

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