34° Torino Film Festival, il ritrovo dei cinefili

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Anteprime italiane di film che hanno fatto molto parlare nei festival stranieri, da Berlino a Cannes come “A Lullaby To The Sorrowful Mistery” di Lav Diaz o “Elle” di Paul Verhoeven. Ma anche novità, come l’attesa anteprima di “Sully” di Clint Eastwood, un concorso riservato alle opere prime, seconde e terze, una carta bianca al direttore ospite Gabriele Salvatores, una sezione punk, la seconda parte della retrospettiva dedicata alla fantascienza e molto altro. È il 34° Torino Film Festival che prende avvio oggi per concludersi sabato 26 novembre, diretto ancora una volta da Emanuela Martini e con un’immagine di David Bowie (tratta da “Absolute Beginners” di Julian Temple) sul manifesto. La storica manifestazione torinese, continua a consolidarsi come appuntamento immancabile per i cinefili rinnovando però il suo posizionamento. Una rassegna che negli anni continua a evolversi senza cambiare troppo identità.
Un programma densissimo (www.torinofilmfest.org) che inaugura stasera con “Between Us” di Rafael Palacio Illingworth, una commedia drammatica su una coppia di trentenni, ispirata al miglior cinema indipendente e con un cameo di Peter Bogdanovich. Film di chiusura sarà la sparatoria senza dine di “Free Fire” del britannico Ben Wheatley con Brie Larson, Cillian Murphy e Arnie Hammer (visto recentemente in “Animali notturni”).
Il premio Gran Torino alla carriera va al direttore della fotografia australiano, ma cinese d’adozione, Christopher Doyle, noto per la stretta collaborazione con Wong Kar-wai (otto film insieme), e con Stanley Kwan, Chen Kaige, Zhang Yimou, Gus Van Sant (“Psycho” e “Paranoid Park”), Jim Jarmusch (“The Limits of Control”), Barry Levinson, Neil Jordan, Phillip Noyce (“The Quiet American”) e Alejandro Jodorowsky (“Poesia sin fin”). Tra i film da recuperare c’è “Ta’ang” del cinese Wang Bing, mentre dall’Asia arrivano i nuovi film di autori di culto come i giapponesi Sono Sion e Kiyoshi Kurosawa o l’indonesiano Garin Nugroho e pure “Ma’ Rosa” di Brillante Mendoza, premiato a Cannes per l’interpretazione di Jaclyn Rose.
Nel concorso, tra 15 film, c’è l’italiano “I figli della notte” di Andrea De Sica, figlio del musicista Manuel e nipote di Vittorio. In competizione anche il belga “La mécanique de l’ombre” di Thomas Kruithof con Alba Rohrwacher, il cileno “Jesus” di Fernando Guzzoni, la gotica dark “Lady Macbeth” di William Oldroyd Come sempre spazio al cinema di genere e alle contaminazioni con le corpose sezioni parallele Festa mobile e Afterhours.
C’è da scoprire e riscoprire, proiezioni imperdibili come la pietra miliare “Intolerance” di David Wark Griffith restaurata per il centenario o “The Deer Hunter – Il cacciatore” di Michael Cimino, oltre alle gemme della fantascienza, in più c’è l’omaggio ad Haroun Farocki nella sempre curiosa e speciale sezione Onde.
Novità parallela al Tff è la prima edizione del Torino Short Film Market, dedicata ai professionisti e agli appassionati del cortometraggio.
Nicola Falcinella

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