BERLINALE 65. Queen of the desert “Lawrence d’Arabia” al femminile

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Biografia al femminile per l’atteso ritorno di Werner Herzog, assente dalla fiction dal lynchiano “My son, my son what have ye done” del 2009.

Con “Queen of the desert” il maestro tedesco affida alla star Nicole Kidman la storia di Gertrude Bell (1968-1926) romanziera fotoreporter e agente segreto brittanico nell’impero ottomano.

Il film racconta nella prima parte, la grande storia d’amore della donna con l’affascinante diplomatico e avventuriero Henry Cadogan (James Franco) conosciuto all’Ambasciata inglese di Teheran.

Quando la storia con l’uomo finisce tragicamente Gertrude decide di dare una svolta alla sua vita privata rivelandosi una sorta di Lawrence D’Arabia (che nel film e’ interpretato da Robert Pattinson)

al femminile.

Un Robert Pattinson così fuori dalla parte tanto da sembrare fatto a posta per far risaltare ancor di più la figura eroica della Kidman.

Un Herzog mai visto, apparentemente patinato e hollywoodiano ma che in realtà nasconde “un cuore di vetro” . Anche Fordiano nella fotografia, che rispecchia le migliori tradizioni western.

Il 73enne regista ama talmente la sua protagonista da raffigurarla monumentale al cospetto degli uomini che la circondano, paragonando la sua vita interiore  al deserto e rendendola molto piu’ affascinante degli intrighi politici in cui fu coinvolta.

Magnifico Melò con una meravigliosa Kidman / Marlene Dietrich delle immagini di Marocco.

La vera apertura del Festival è “La regina del deserto”.

 

Alessandro Zanelli