Berlinale 70, tutti i vincitori

Berlinale 70 Winner

Si conclude oggi la 70esima edizione “anniversario” del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. La giuria internazionale, composta da Jeremy Irons in qualità di Presidente e Luca Marinelli, Bérénice Bejo, Bettina Brokemper, Annemarie Jacir, Kenneth Lonergan e Kleber Mendonça Filho assegna l’Orso d’Oro per il miglior film a Sheytan vojud nadarad (There Is No Evil) del regista iraniano Mohammad Rasoulof.

L'attrice Baran Rasoulof, figlia del regista e vincitore dell'Orso d'Oro Mohammad Rasoulof (al telefono).          RONALD WITTEK/EPA-EFE/Shutterstock

L’attrice Baran Rasoulof, figlia del regista e vincitore dell’Orso d’Oro Mohammad Rasoulof (al telefono).  RONALD WITTEK/EPA-EFE/Shutterstock

A causa del divieto di espatrio a cui è sottoposto dal 2017, il regista non ha potuto ritirare il premio personalmente. La sinossi ufficiale del film premiato recita:

Ogni paese che applica la pena di morte ha bisogno di persone per uccidere altre persone. Quattro uomini vengono messi di fronte a una decisione impensabile ma semplice. Qualunque scelta facciano, corroderà direttamente o indirettamente loro stessi, i loro rapporti e le loro intere vite. 

La 70esima edizione vede l’Italia insignita di due importanti riconoscimenti.

Ai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo la giuria premia “la loro capacità di maneggiare con coraggio una forma narrativa originale e molto personale, sperimentando con passione la propria idea di cinema” assegnandoli l’Orso d’Argento alla Miglior Sceneggiatura per Favolacce.

Elio Germano “per il suo straordinario lavoro nel catturare sia la follia esteriore che la vita interiore dell’artista Antonio Ligabue” si aggiudica l’Orso d’Argento al Miglior Attore per il film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. L’attore ha cosi dichiarato:

[…] voglio dedicare questo premio a tutti gli storti. Tutti gli sbandati, tutti gli emarginati. Tutti i fuori casta e ad Antonio Ligabue e alla grande lezione che ci ha dato. Che è ancora con noi, perché quello che facciamo in vita rimane. Lui diceva sempre: “Un giorno faranno un film su di me”. Ed eccoci qui. 

L’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Never Rarely Sometimes Always di Eliza Hittman, mentre Hong Sangsoo per Domangchin yeoja (The Woman Who Ran) si aggiudica l’Orso d’Argento per la Miglior Regia.

 

La lista completa dei vincitori è consultabile nel comunicato ufficiale The Awards/Die Preise

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